Carla Testa

III A indirizzo Scientifico N.O.
Vincitori del canale A (lingua italiana), 2019

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Traccia:
Infatti gli uomini hanno cominciato a filosofare, ora come in origine, a causa della meraviglia: mentre da principio restavano meravigliati di fronte alle difficoltà più semplici, in seguito, progredendo a poco a poco, giunsero a porsi problemi sempre maggiori: per esempio i problemi riguardanti i fenomeni della luna e quelli del sole e degli astri, o i problemi riguardanti la generazione dell’intero universo. Ora, chi prova un senso di dubbio e di meraviglia riconosce di non sapere; ed è per questo che anche colui che ama il mito è, in certo qual modo, filosofo: il mito, infatti, è costituito da un insieme di cose che destano meraviglia. Cosicché, se gli uomini hanno filosofato per liberarsi dall’ignoranza, è evidente che ricercarono il conoscere solo al fine di sapere e non per conseguire qualche utilità pratica. Aristotele, Metafisica Ogni vero filosofo è un maestro o compagno di ricerca, la cui voce ci giunge affievolita attraverso il tempo, ma può avere per noi, per i problemi che ora ci occupano, un'importanza decisiva. N. Abbagnano, Prefazione alla "Storia della filosofia" La filosofia non è una dottrina ma una attività. Un'opera filosofica consiste essenzialmente in delucidazioni. Frutto della filosofia non sono 'proposizioni filosofiche' bensì il chiarificarsi delle proposizioni. La filosofia deve rendere chiare e delimitare con precisione le idee che altrimenti sarebbero, per così dire, torbide e confuse. L. Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus Un filosofo: un filosofo è un uomo che costantemente vive, vede, sente, intuisce, spera, sogna cose straordinarie; che viene colpito dai suoi propri pensieri come se venissero dall'esterno, da sopra e da sotto, come dalla sua specie di avvenimenti e di fulmini; che forse è lui stesso un temporale gravido di nuovi fulmini; un uomo fatale, intorno al quale sempre rimbomba e rumoreggia e si spalancano abissi e aleggia un'aria sinistra. Un filosofo: ahimè, un essere che spesso fugge da se stesso, ha paura di se stesso - ma che è troppo curioso per non 'tornare a se stesso' ogni volta. Nietzsche, Al di là del bene e del male Per dire ancora una parola a proposito del dare insegnamenti su come dev'essere il mondo, ebbene, per tali insegnamenti in ogni caso la filosofia giunge sempre troppo tardi. In quanto pensiero del mondo essa appare soltanto dopo che la realtà ha compiuto il suo processo di formazione e s'è bell'e assestata. Questo, che il concetto insegna, mostra necessario parimenti la storia, che soltanto nella maturità della realtà l'ideale appare di fronte al reale e che quell'ideale si costruisce il medesimo mondo, appreso nella sostanza di esso, dandogli la figura d'un regno intellettuale. Quando la filosofia dipinge il suo grigio su grigio, allora una figura della vita è invecchiata, e con grigio su grigio essa non si lascia ringiovanire, ma soltanto conoscere; la nottola di Minerva inizia il suo volo soltanto sul far del crepuscolo. G. W. F. Hegel, Prefazione ai Lineamenti di filosofia del diritto Un sistema filosofico è una casa che, subito dopo costruita e adornata, ha bisogno di un lavorio, più o meno energico, ma assiduo di manutenzione, e che a un certo punto non giova più restaurare e puntellare, e bisogna gettare a terra e ricostruire dalle fondamenta. Ma con siffatta differenza capitale: che, nell'opera del pensiero, la casa perpetuamente nuova è sostenuta perpetuamente dall'antica, la quale, quasi per opera magica, perdura in essa. B. Croce, Breviario di estetica Il punto di vista della filosofia è il punto di vista della ragione, la sua conoscenza è una conoscenza delle cose, come sono in sé, cioè come sono nella ragione. Sta nella natura della filosofia di eliminare totalmente tutte le cose che stanno le une dopo le altre e le une lontane dalle altre, ogni differenza del tempo e in generale ogni differenza che solo l’immaginazione inserisce nel pensiero, in una parola di vedere nelle cose soltanto quello per cui esse esprimono la ragione assoluta, non però, in quanto esse sono oggetti semplicemente di quella riflessione, che si attacca alle leggi del meccanismo e procede nella serie temporale. F. Schelling, Esposizione del mio sistema filosofico La filosofia è una conoscenza di tipo diametralmente opposto rispetto alle conoscenze ricavate soltanto con l’esperienza. Essa si pone come il prodotto finale di quel processo che inizia con un semplice collegamento di osservazioni rozze, prosegue con l’elaborazione di proposizioni sempre più ampie e distinte dai fatti singoli, e si conclude con proposizioni universali. Per dare una definizione in modo più semplice e chiaro, diremo: la conoscenza d’infimo grado è non unificata; la scienza è una conoscenza parzialmente unificata; la filosofia è una conoscenza completamente unificata. Spencer, Primi princípi La filosofia, così come io l'ho vissuta e intesa fino ad oggi, è vita volontaria fra i ghiacci e le alture -ricerca di tutto ciò che l'esistenza ha di estraneo e problematico, di tutto ciò che finora era proscritto dalla morale. Attraverso una lunga esperienza di itinerari nel proibito, ho imparato a considerare le cause che fino a oggi si è moralizzato e idealizzato in modo assai diverso da quello che comunemente si richiede: mi si è fatta luce sulla storia segreta dei filosofi, sulla psicologia dei grandi nomi. -Quanta verità può sopportare, quanta verità può osare un uomo? Questa è diventata la mia vera unità di misura, sempre più. F. Nietzsche, Ecce homo Filosofare consiste nell'invertire la direzione abituale del lavoro del pensiero. H. Bergson, Introduzione alla metafisica Si dice abitualmente che il potere supremo può toglierci la libertà di parlare o di scrivere ma non la libertà di pensare. Ma in quale misura e con quale esattezza sapremmo noi pensare se non pensassimo, per così dire, in comunione con gli altri, cui noi comunichiamo i nostri pensieri e che a noi comunicano i loro? Si può ben dire che quel potere esterno che toglie agli uomini la libertà di comunicare pubblicamente i propri pensieri toglierebbe loro anche la libertà di pensare; la quale è l’unico tesoro che ancora ci rimane in mezzo a tutti i pesi della condizione civile ed è anche l’unico aiuto che può ancora soccorrerci contro tutti i mali di quella condizione. I. Kant, Cosa significa orientarsi nel pensiero

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