NICCOLO' ROTESI

IV F
Vincitori del canale A (lingua italiana), 2020

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Traccia:
Traccia n.1 (ambito gnoseologico) Io sostengo che la verità è proprio come io ho scritto: ciascuno di noi infatti è misura delle cose che sono e di quelle che non sono. Ma esiste una differenza senza limiti fra l'uno e l'altro proprio su questo stesso punto, perché le cose appaiono in un modo diverso all'uno e in modo diverso ancora all'altro. E tanto ci corre che io sostenga che non esiste sapienza e uomo sapiente, che anzi dico uomo sapiente quello che a uno di noi al quale le cose appaiono e sono cattive, facendolo cambiare, farà in modo che le cose gli appaiano e siano buone. E tu non perseguire il mio ragionamento con le parole, ma così, in maniera ancora più chiara, cerca di capire quello che dico. Cerca di ricordare quanto era stato detto nelle argomentazioni di prima: per uno debole il cibo che inghiotte appare ed è amaro, mentre per uno sano appare ed è il contrario; né si deve ritenere dunque che l'uno di questi due è più sapiente dell'altro - infatti non è possibile e nemmeno si deve asserire che chi è malato è ignorante perché la pensa in questo modo, mentre il sano è sapiente perché la pensa in modo contrario. Ma bisogna fare cambiamenti rispetto alle due condizioni. Infatti la seconda condizione, la salute, è migliore. (Platone, Teeteto 166 d)