Giovanni Tremontini

5AC
Vincitori del canale B (lingua straniera), 2020

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Traccia:
Traccia n. 3 – ANTROPOLOGIA
Il candidato discuta il problema della fondazione delle Dichiarazioni moderne dei diritti dell’uomo, facendo riferimento ai testi proposti e inquadrando la propria riflessione all’interno del tentativo di giungere ad una concezione dell’essere umano che possa essere riconosciuta e accettata in un contesto multi-culturale e multi-religioso.
«Lo stato di natura, quale ci si presenta empiricamente nell’esistenza, tale è pure secondo il suo concetto. La libertà... non sussiste come qualcosa di immediato e naturale, ma deve essere acquistata e raggiunta mercé l'infinita mediazione della disciplina del sapere e del volere. Lo stato di natura è perciò piuttosto lo stato dell’ingiustizia, della violenza, dello sfrenato istinto naturale, di azioni e sentimenti inumani» (G.W.F. HEGEL, Lezioni di filosofia della storia, tr. it., Firenze, 1981, p. 112).
«Dice Hegel che l’uomo può rispettare se stesso soltanto se è consapevole dell’essere supremo, mentre l’autopromozione dell'uomo alla più alta posizione implica una mancanza di dignità... La dignità umana non può essere convalidata nell'ambito di una concezione naturalistica dell’uomo. L’assenza di Dio, se costantemente sostenuta ed esaminata a fondo, significa la rovina dell’uomo, nel senso che demolisce e defrauda di significato tutto ciò che siamo sempre stati soliti pensare dell'essenza dell'essere umano: la ricerca della verità, la distinzione tra bene e male, la pretesa alla dignità, la volontà di creare qualcosa che resiste all’indifferente distruttività del tempo” (Leszek KOLAKOWSKI, Se non esiste Dio, Bologna, 1997, p. 198).